Cass. civ., SS.UU., sentenza 10/12/2002, n. 17551
CASS
Sentenza 10 dicembre 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

Il canone per il servizio di depurazione delle acque reflue integra un tributo comunale secondo la disciplina vigente anteriormente al 3 ottobre 2000, data di entrata in vigore dell'art. 24 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 258, il quale - abrogando l'art. 62, commi 5 e 6, del D.Lgs. 11 maggio 1999, n. 152 - ha eliminato per il futuro il transitorio differimento dell'inizio di efficacia dell'art. 31, comma 28, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che ha invece qualificato il corrispettivo del detto servizio quota di tariffa ai sensi degli artt. 13 e ss. della legge 5 gennaio 1994, n. 36; ne consegue che la domanda avente ad oggetto la non debenza di detto canone con riferimento ad un periodo compreso nella previgente disciplina spetta alla giurisdizione delle commissioni tributarie "ex" art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.

Proposta dall'utente del servizio idrico domanda di restituzione, dinanzi al giudice ordinario, delle somme indebitamente versate a titolo di canone di depurazione delle acque reflue, allorché il giudice abbia condannato in solido tanto l'ente pubblico destinatario del canone quanto l'azienda speciale che aveva proceduto all'attività di riscossione, accogliendo nel contempo la domanda di garanzia interposta da quest'ultima, in quanto rivestente la posizione di mero "adiectus solutionis causa", nei confronti dell'altro condebitore in solido, la mancata impugnazione, da parte dell'azienda speciale, della condanna solidale implica il passaggio in giudicato, nei suoi confronti, della statuizione di condanna, con il riconoscimento implicito della giurisdizione del giudice adito; mentre l'accoglimento dell'impugnazione - promossa ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 1, cod. proc. civ. dall'ente pubblico condebitore - per carenza di giurisdizione di detto giudice, non comporta la caducazione, in via di estensione "ex" art. 336 cod. proc. civ., della pronuncia di accoglimento della domanda di garanzia, non sussistendo alcun rapporto di dipendenza di detta domanda dalla pronuncia di difetto di giurisdizione del giudice adito.

Commentario1

  • 1Cassazione Civile, SS.UU., ordinanza 04/07/2003 n° 10615Accesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 19 ottobre 2004

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 10/12/2002, n. 17551
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17551
Data del deposito : 10 dicembre 2002

Testo completo