Cass. pen., sez. I, sentenza 18/05/2017, n. 43586
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Sentenza 18 maggio 2017

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In tema di differimento obbligatorio o facoltativo della pena ovvero di concessione della detenzione domiciliare per grave infermità fisica, il giudice dell'esecuzione può legittimamente porre a fondamento del diniego la condotta volontaria ed oppositiva del condannato, tesa strumentalmente ad amplificare le patologie che lo affliggono, atteso che, in tal caso, l'offerta terapeutica è resa inadeguata anche da una scelta imputabile al medesimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 18/05/2017, n. 43586
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43586
    Data del deposito : 18 maggio 2017

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