Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2015, n. 14862
CASS
Sentenza 26 febbraio 2015

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Integra il reato di cui all'art. 377, terzo comma, cod. pen., qualsiasi condotta minacciosa posta in essere al fine - non raggiunto - di far commettere al soggetto passivo uno dei reati indicati nel primo comma del predetto art. 377 (false dichiarazioni al pubblico ministero o al difensore, falsa testimonianza, falsa perizia o interpretazione), indipendentemente dalla gravità della minaccia. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da vizi la sentenza di condanna nei confronti di imputata la quale aveva rivolto la frase "Pensa a dopo" al soggetto passivo che si accingeva a deporre come testimone in un procedimento a carico del fratello della stessa).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2015, n. 14862
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14862
    Data del deposito : 26 febbraio 2015

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