Cass. pen., sez. III, sentenza 29/11/2016, n. 45735
CASS
Sentenza 29 novembre 2016

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 3553/2016 della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 29 novembre 2016. Le parti in causa erano un imputato, accusato di reati di contraffazione e ricettazione, e il Pubblico Ministero. L'imputato ha contestato la sentenza della Corte d'Appello di Lecce, sostenendo che la riqualificazione del reato e la pena inflitta fossero infondate, lamentando l'assenza di prove concrete riguardo alla provenienza lecita dei beni e l'eccessività della pena. Ha inoltre richiesto l'applicazione dell'attenuante per particolare tenuità del fatto.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo i motivi presentati manifestamente infondati e generici. Ha argomentato che la questione dell'applicazione dell'art. 131-bis del codice penale non poteva essere sollevata per la prima volta in Cassazione, poiché non era stata richiesta in sede di merito. Inoltre, ha confermato la motivazione della Corte d'Appello, evidenziando che l'imputato non aveva dimostrato la provenienza lecita dei prodotti e che la riproduzione di marchi noti era finalizzata a sfruttare la notorietà per attrarre acquirenti. La Corte ha quindi condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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Massime1

Integra l'illecito di cui all'art. 171, comma 1, lett. a), legge n. 633 del 1941, e non già quello di cui all'art. 171- ter della legge medesima, l'autonoma e ulteriore utilizzazione di disegni realizzati per un cartone animato, dal momento che tale condotta rientra nella tutela accordata dall'art. 2, comma 1, n. 4, legge cit. (Fattispecie di detenzione per la vendita di magliette illecitamente riproducenti le immagini stampate dei personaggi di "Spank" e "I Puffi").

Commentari3

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 29/11/2016, n. 45735
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45735
Data del deposito : 29 novembre 2016

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