Sentenza 26 ottobre 2015
Massime • 2
L'annullamento da parte della Corte di Cassazione dell'ordinanza di non convalida dell'arresto in flagranza va disposto con la formula "senza rinvio", poichè il ricorso, avendo ad oggetto la rivisitazione di una fase ormai perenta, è finalizzato esclusivamente alla definizione della correttezza dell'operato degli agenti di polizia giudiziaria e l'eventuale rinvio solleciterebbe una pronuncia meramente formale, priva di ricadute quanto ad effetti giuridici.
In tema di arresto facoltativo in flagranza, il giudice della convalida deve operare un controllo di mera ragionevolezza, ponendosi nella stessa situazione di chi ha operato l'arresto, per verificare, sulla base degli elementi al momento conosciuti, se la valutazione di procedere all'arresto rimanga nei limiti della discrezionalità della polizia giudiziaria e trovi quindi ragionevole motivo nella gravità del fatto ovvero nella pericolosità del soggetto, senza estendere il predetto controllo alla verifica dei presupposti per l'affermazione di responsabilità. (In applicazione di tali principi la S.C. ha annullato senza rinvio l'ordinanza di non convalida dell'arresto di un soggetto accusato di condotte di cui agli artt. 497 bis e 477-482 cod. pen., per essere stato trovato in possesso di una carta di identità valida per l'espatrio e di una patente contraffatte, motivata solo in relazione all'incensuratezza dell'arrestato nonchè alla possibilità di concedere la sospensione condizionale).
Commentari • 5
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 26/10/2015, n. 1814 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 1814 |
| Data del deposito : | 26 ottobre 2015 |
Testo completo
1 8 1 4/ 1 6 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE UDIENZA CAMERA DI CONSIGLIO DEL 26/10/2015 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: ALFREDO MARIA LOMBARDI - Presidente - SENTENZA Dott. N. 1457 - Consigliere - ALFREDO GUARDIANO Dott. REGISTRO GENERALE- Consigliere - Dott. PAOLO MICHELI N. 52561/2014 - Rel. Consigliere - Dott. GIUSEPPE DE MARZO Dott. ANDREA FIDANZIA - Consigliere - ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BERGAMO nei confronti di: NO KO N. IL 21/03/1992 avverso l'ordinanza n. 4075/2014 TRIBUNALE di BERGAMO, del 28/11/2014 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIUSEPPE DE MARZO;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott. D'Autosis !! Oh he con du so Намли per миришев Udit i difensor Avv.; Ritenuto in fatto 1. Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, lamentando violazione di legge, propone ricorso per cassazione avverso l'ordinanza con la quale il Tribunale di Bergamo non ha convalidato l'arresto di DI KO, cui erano attribuiti i reati di cui agli artt. 497-bis, comma primo e secondo, cod. pen. (capo a) e di cui agli artt. 477 e 482 cod. pen., per essere stato trovato in possesso rispettivamente di una carta di identità valida per l'espatrio e di una patente contraffatte. Considerato in diritto 1. Il ricorso è fondato. In tema di arresto facoltativo in flagranza, infatti, il giudice della convalida deve operare un controllo di mera ragionevolezza, ponendosi nella stessa situazione di chi ha operato l'arresto per verificare, sulla base degli elementi al momento conosciuti, se la valutazione di procedere all'arresto rimanga nei limiti della discrezionalità della polizia giudiziaria e trovi ragionevole motivo nella gravità del fatto o nella pericolosità del soggetto, senza, evidentemente, estendere il predetto controllo alla verifica dei presupposti per l'affermazione di responsabilità (Sez. 5, n. 10916 del 12/01/2012 Hraich, Rv. 252949). In tale prospettiva, la valutazione del Tribunale di Bergamo, trascurando del tutto le considerazioni svolte nel verbale di arresto in ordine alla gravità del fatto, desunta, nella sostanza, dal possesso di due documenti falsi e dal conseguente ipotizzato collegamento con ambienti criminosi, si concentra sull'incensuratezza dell'imputato (profilo privo di pertinenza rispetto alla ritenuta gravità del reato: ed infatti, ai fini della legittimità dell'arresto facoltativo in flagranza, non è necessaria la presenza congiunta della gravità del fatto e della pericolosità del soggetto, essendo sufficiente che ricorra almeno uno dei due ot parametri: Sez. 5, n. 10916 del 12/01/2012 cit.) e sul dato - assolutamente privo di rilievo della concedibilità della sospensione condizionale della pena, - sull'assenza di collegamenti con "settori criminali", che, tuttavia, nella specifica prospettiva del controllo di legittimità dell'arresto, richiederebbe la dimostrazione Ooste dell'irragionevolezza della contraria valutazione operata dalla polizia giudiziaria, al contrario, logicamente fondata sul possesso di due documenti falsi.
2. Va, da ultimo, ribadito, che l'annullamento da parte della Corte di Cassazione dell'ordinanza di non convalida dell'arresto in flagranza va disposto con la formula senza rinvio, poiché il ricorso, avendo ad oggetto la rivisitazione di una fase ormai definitivamente perenta, è finalizzato esclusivamente alla definizione della correttezza dell'operato degli agenti di P.G., mentre l'eventuale rinvio del provvedimento impugnato solleciterebbe soltanto una pronuncia meramente 1 formale, senza alcuna ricaduta di effetti giuridici (v., ad es., Sez. 3, n. 26207 del 12/05/2010, Camara, Rv. 247706).
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l'ordinanza impugnata perché l'arresto risulta legittimamente eseguito. Così deciso in Roma il 26/10/2015 Il Componente estensore Il Presidente Giuseppe De Marzo Alfredo Maria Lombardi Яйния ВарПочёл ом и DEPOSITATA IN CANCELLERIA addi 18 GEN 2016 IL FUNZIONARIO GIUDIZIARIO Carmele Lanzuise Joujuun 上 E 2