Cass. pen., sez. III, sentenza 31/01/2025, n. 4145
CASS
Sentenza 31 gennaio 2025

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Commentari4

  • 1L'integrale pagamento del debito tributario può incidere sulla particolare tenuità del fatto nel reato di dichiarazione infedele (Cass. Pen. n. 4145/2024)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 14 aprile 2025

    1. Premessa La sentenza della Corte di Cassazione penale, Sez. III, n. 4145 del 2025 (ud. 4 dicembre 2024, dep. 31 gennaio 2025) affronta il tema della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) con riferimento a una fattispecie di dichiarazione infedele ex art. 4 D.lgs. 74/2000. Il punto nodale della pronuncia è la rilevanza attribuita dal giudice penale al pagamento integrale del debito tributario ai fini della valutazione della tenuità dell'offesa. 2. Il fatto La Corte di appello di Bologna aveva rideterminato la pena inflitta a Gu.Ma. per il reato di dichiarazione infedele, confermando la responsabilità ma escludendo la particolare …

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  • 2Infedele Dichiarazione E Accertamento Fiscale: Come Difendersi Dall’agenzia Delle Entrate
    Giuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 12 gennaio 2026

    L'accertamento fiscale per infedele dichiarazione è una delle contestazioni più gravi, perché implica che il Fisco ritenga errata o incompleta la dichiarazione dei redditi, con conseguente recupero di imposte, applicazione di sanzioni elevate e interessi, spesso su più annualità. In molti casi l'Agenzia delle Entrate contesta l'infedeltà anche in presenza di errori interpretativi, valutazioni discrezionali o irregolarità formali, qualificandole come violazioni sostanziali. Il rischio è concreto: un errore dichiarativo può essere trasformato in una contestazione di infedele dichiarazione, con effetti fiscali ed economici molto pesanti. Molti si chiedono: “Quando una dichiarazione è …

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  • 3Art. 4 D.lgs. n. 74/2000 - Dichiarazione infedele
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 2 e 3, è punito con la reclusione da due anni a quattro anni e sei mesi chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi inesistenti, quando, congiuntamente: a) l'imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a euro centomila; b) l'ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all'imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi inesistenti, è superiore al dieci per cento dell'ammontare complessivo degli elementi attivi …

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  • 4Riforma fiscale: non è più punibile l’evasione per chi ha ridotto il debito con la rottamazioneAccesso limitato
    Luisa Taldone · https://www.altalex.com/ · 11 marzo 2025
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 31/01/2025, n. 4145
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4145
Data del deposito : 31 gennaio 2025

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