Cass. pen., sez. II, sentenza 29/01/2026, n. 3785
CASS
Sentenza 29 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Insussistenza della prova testimoniale della parte civile

    La Corte di Cassazione ha rigettato il motivo, ritenendo che la valutazione dell'attendibilità della persona offesa sia di competenza del giudice di merito e che la Corte territoriale abbia adeguatamente motivato la sua decisione, confermando la credibilità delle dichiarazioni della parte civile e trovando riscontro in elementi esterni.

  • Rigettato
    Sospensione dall'esercizio della professione non disciplinare

    La Corte di Cassazione ha rigettato il motivo, affermando che la sospensione dall'esercizio della professione, a qualsiasi titolo disposta (anche per mancato pagamento di contributi), rende abusivo l'esercizio della professione stessa. Pertanto, la causa della sospensione è irrilevante ai fini della configurazione del reato.

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  • 1Compenso avvocati: udienza filtro come fase autonoma
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 3 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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  • 2Legittimo impedimento del difensore
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 19 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Ai fini dell'operatività dell'art. 1481 c.c. il pericolo di evizione deve essere effettivo, non meramente presuntivo o putativo e non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi. Anche quando si abbia conoscenza che la cosa appartenga ad altri, infatti, occorre che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo abbia intenzione di rivendicare, in modo non apparentemente infondato, la cosa. – Cass., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 (Contratto preliminare ed evizione). Con la sentenza in epigrafe la Suprema Corte si è pronunciata sulla tutela riconosciuta al …

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  • 3Danno terminale e morale: risarcimento agli eredi
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 6 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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  • 4Peer to peer e pedopornografia
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 12 febbraio 2026

    Indice dei contenuti Toggle Procura invalida: niente condanna alle spese per l'avvocato La procura alle liti conferita da una persona sottoposta ad amministrazione di sostegno senza le necessarie autorizzazioni non è inesistente, ma semplicemente invalida. Di conseguenza, l'avvocato che abbia agito sulla base di tale procura non può essere condannato personalmente al pagamento delle spese processuali. Lo ha precisato la Corte di cassazione con ordinanza n. 5177 del 2026, che ha accolto il ricorso di un difensore sanzionato nei precedenti gradi di giudizio. Il caso esaminato dalla Cassazione La vicenda nasce da un giudizio promosso dall'amministratore di sostegno nell'interesse della …

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  • 5per la revocatoria decide il giudice italiano
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 12 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 29/01/2026, n. 3785
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3785
Data del deposito : 29 gennaio 2026

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