Sentenza 17 novembre 2009
Massime • 1
In considerazione dei ristretti termini per la convalida dell'arresto, il g.i.p. presso il tribunale ordinario deve pronunciarsi sulla legittimità dell'arresto anche nel caso di incertezza, sorta nel corso dell'udienza di convalida, sull'età dell'arrestato. (Conf. sez. V, 6 novembre 2009 n. 6072/2009, Sarr, non massimata).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 17/11/2009, n. 49348 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 49348 |
| Data del deposito : | 17 novembre 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. FAZZIOLI Edoardo - Presidente - del 17/11/2009
Dott. SIOTTO Maria Cristina - Consigliere - SENTENZA
Dott. ZAMPETTI Umberto - rel. Consigliere - N. 3019
Dott. DI TOMASSI Mariastefania - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. CAVALLO Aldo - Consigliere - N. 24447/2009
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
1) SA AM N. IL 02/02/1991;
avverso l'ordinanza n. 517/2008 TRIBUNALE di SALERNO, del 10/04/2008;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. UMBERTO ZAMPETTI;
lette le conclusioni del PG Dott. A. Mura che ha chiesto il rigetto del ricorso.
OSSERVA
1. Con ordinanza in data 10.04.2008 il Tribunale monocratico di Salerno convalidava l'arresto di AR OU eseguito in flagranza del reato di cui al D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 ter, poi disponendone peraltro l'immediata liberazione.
2. Avverso tale ordinanza di convalida proponeva ricorso per cassazione l'anzidetto indagato che motivava l'impugnazione deducendo la propria minore età, che avrebbe dovuto comportare la trasmissione degli atti alla competete A.G. minorile, non essendo in tal senso appaganti i generici accertamenti ospedalieri.
3. Il Procuratore generale presso questa Corte depositava quindi requisitoria con la quale richiedeva il rigetto del ricorso.
4. Il ricorso, manifestamente infondato, deve essere dichiarato inammissibile con ogni dovuta conseguenza di legge. Ed invero, sul tema proposto con l'impugnazione, deve essere richiamato e qui ribadito il principio giurisprudenziale secondo cui, in considerazione dei brevi termini stabiliti dalla legge processuale per la convalida dell'intervento precautelare, il giudice deve pronunciarsi sulla legittimità dell'arresto anche quando nel corso dell'udienza camerale insorga incertezza sulla minore età dell'arrestato (cfr. Cass. Pen. Sez. 1^, n. 36262 in data 08.07.2004, Rv. 229803, Confl. Comp. in proc. Mohamed). Tale principio è stato del resto riaffermato anche in precedente, del tutto analoga, situazione a carico dello stesso AR OU che ricorreva in cassazione avverso convalida 22.02.2008 nel corso della quale parimenti aveva dedotto asserita minore età, riportando rigetto (cfr. Cass. Pen. Sez. 5^, n. 6072 in data 06.11.2008). Il ricorso è dunque inammissibile.
Alla declaratoria di inammissibilità segue per legge, in forza del disposto dell'art. 616 c.p.p., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento ed al versamento della somma, tale ritenuta congrua, di Euro. 1.000,00 (mille) in favore della Cassa delle Ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente AR OU al pagamento delle spese processuali ed al versamento della somma di Euro 1.000,00 (mille) in favore della Cassa delle Ammende. Così deciso in Roma, il 17 novembre 2009.
Depositato in Cancelleria il 22 dicembre 2009