Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/1999, n. 8668
CASS
Sentenza 28 maggio 1999

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Massime1

Le attenuanti generiche non possono essere intese come oggetto di benevola e discrezionale "concessione" del giudice ma come il riconoscimento di situazioni non contemplate specificamente, non comprese tra le circostanze da valutare ai sensi dell'art.133 cod. pen. e che presentano connotazioni tanto rilevanti e speciali da esigere una più incisiva, particolare considerazione ai fini della quantificazione della pena. Ne consegue che il diniego delle stesse può essere legittimamente fondato anche sull'apprezzamento di un solo dato negativo, oggettivo o soggettivo, che sia ritenuto prevalente rispetto ad altri elementi.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/05/1999, n. 8668
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8668
Data del deposito : 28 maggio 1999

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