Cass. pen., sez. II, sentenza 20/01/2026, n. 2236
CASS
Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Violazione di legge e vizio di motivazione in relazione agli artt. 273 c.p.p., 629 c.p. (capo 1) e 353 c.p. (capo 2), nonché all’art. 192 c.p.p.

    La Corte rigetta il motivo, ritenendo provata la perdita di chance patrimoniale rilevante, la sussistenza del profitto ingiusto nonostante eventuali accordi illeciti pregressi e la partecipazione attiva dell'indagato all'intento illecito, escludendo la sua mera veste di intermediario.

  • Rigettato
    Violazione dell’art. 416-bis.1 cod. pen ed il vizio di motivazione in ordine all’aggravante speciale

    La Corte rigetta il motivo, ritenendo logicamente riconducibile l'evocazione della lunga carcerazione alla forza di intimidazione propria dei consessi di stampo mafioso, data la pluralità di soggetti presenti e il contesto territoriale.

  • Rigettato
    Insussistenza del delitto di turbata libertà degli incanti per non configurabilità della gara in senso tecnico

    La Corte rigetta il motivo, affermando che il reato di turbata libertà degli incanti è configurabile in ogni situazione di gara, anche con procedura negoziata, purché vi siano criteri di selezione e presentazione delle offerte noti. Esclude inoltre che la gara fosse già turbata da accordi illeciti pregressi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 20/01/2026, n. 2236
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2236
    Data del deposito : 20 gennaio 2026

    Testo completo