Cass. pen., sez. III, sentenza 11/11/2015, n. 51020
CASS
Sentenza 11 novembre 2015

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In tema di reati tributari, non è applicabile la causa di non punibilità della "particolare tenuità del fatto" alla condotta di omesso versamento di IVA per un importo di poco superiore alla soglia di punibilità, fissata a 250.000 euro dall'art. 8 del D.Lgs. n. 158 del 2015, atteso che l'eventuale particolare tenuità dell'offesa non deve essere valutata con riferimento alla sola eccedenza rispetto alla soglia di punibilità prevista dal legislatore, bensì in rapporto alla condotta nella sua interezza, avendo, dunque, riguardo all'ammontare complessivo dell'imposta non versata. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso l'applicabilità dell'istituto di cui all'art. 131-bis cod. pen. per insussistenza dei presupposti sul piano oggettivo, con riferimento ad un omesso versamento quantificato nella somma complessiva di 255.486,00 euro).

Commentari2

  • 1Il delitto di rientro sul territorio italiano dello straniero espulso
    Simone Risoli · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo delle due sentenze annotate, clicca sui link indicati di seguito: Trib. Milano, sent. 6133/2016 - Trib. Milano, sent. 10230/2016 1. Con due recenti provvedimenti che giungono a conclusioni opposte in punto di fatto, le Sez. II e V del Tribunale di Milano hanno affrontato il tema della compatibilità fra il delitto di cui all'art. 13, comma 13, d.lgs. n. 286/1998 (rientro in Italia dello straniero espulso) e la nuova causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, introdotta dall'art. 131 bis c.p. In entrambe le sentenze, i giudici milanesi hanno però ribadito l'astratta compatibilità fra la norma de qua e il reato in esame, delineando, inoltre, alcuni …

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  • 2In materia di reati tributari, la sussistenza della particolare tenuità dell'offesa deve essere verificata attraverso una valutazione globale
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 3 giugno 2019

    (Ricorso rigettato) (Riferimento normativo: C.p. art. 131-bis). Il fatto Il GUP del Tribunale di Lucca, in data 19/3/2014, aveva dichiarato, all'esito di giudizio con rito abbreviato, D. I. D., responsabile dei seguenti reati: a) delitto di cui all'art. 10 ter D.Lgs. n. 74/2000, perché nella qualità di amministratore e legale rappresentante della Autotrasporti G. di D. I. e C. S.a.s., non versava entro il termine per l'acconto relativo al periodo d'imposta successivo l'imposta sul valore aggiunto per l'anno 2011 pari ad Euro 268.866, 00, dovuta da tale società risultante dalla relativa dichiarazione regolarmente presentata. In Capannori il 27/12/2012, accertato 1'11.2.2012. 2) delitto di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 11/11/2015, n. 51020
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 51020
Data del deposito : 11 novembre 2015

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