Cass. pen., sez. V, sentenza 04/02/2025, n. 8043
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Sentenza 4 febbraio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezione V Penale, emessa il 4 febbraio 2025, con relatore il Consigliere Paola Borrelli. Le parti in causa sono l'imputato, condannato per furto in abitazione aggravato e possesso di arnesi atti allo scasso, e la Corte d'appello di Firenze, che ha confermato la condanna del Tribunale di Firenze. L'imputato ha contestato la qualificazione del reato, sostenendo che la stanza di un B&B non possa essere considerata "luogo di privata dimora" e ha chiesto la riqualificazione del furto in tentato. La Corte ha respinto il ricorso, affermando che la stanza di un B&B, se utilizzata per atti della vita privata, può essere considerata privata dimora, in quanto il cliente ha un diritto di esclusione. Inoltre, la Corte ha ritenuto infondato il secondo motivo di ricorso, evidenziando che la scoperta del reato da parte dei Carabinieri è stata casuale e non ha escluso l'impossessamento dei beni. La sentenza ribadisce l'importanza della stabilità del rapporto tra l'utente e il luogo, confermando la legittimità della condanna.

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Massime1

Integra il delitto di cui all'art. 624-bis cod. pen. il furto commesso all'interno di una stanza di un b&b.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/02/2025, n. 8043
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 8043
    Data del deposito : 4 febbraio 2025

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