Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/06/2013, n. 27959
CASS
Sentenza 18 giugno 2013

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L'irrogazione della pena in una misura prossima al massimo edittale rende necessaria una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata, non essendo sufficienti a dare conto dell'impiego dei criteri di cui all'art. 133 cod. pen. le espressioni del tipo: "pena congrua", "pena equa" o "congruo aumento", come pure il richiamo alla gravità del reato o alla capacità a delinquere. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la pronuncia di condanna ad una pena prossima al massimo edittale per aver definito la sanzione in motivazione come "equa e proporzionata" e tale da mantenere un rapporto di "congruità" con la "gravità della condotta").

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    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 13 agosto 2025

    1. La questione: violazione di legge con riguardo agli artt. 81, 132 e 133 cod. pen. e carenza di motivazione in merito alla pena irrogata La Corte di Appello di Catania confermava una sentenza con cui il GUP del Tribunale etneo aveva riconosciuto l'imputato responsabile dei delitti di riciclaggio e falso per soppressione relativamente a due ciclomotori e, con il vincolo della continuazione tra le diverse violazioni di legge, applicata la riduzione per la scelta del rito, l'aveva condannato alla pena complessiva di anni 3 e mesi 10 di reclusione ed euro 4.600 di multa oltre al pagamento delle spese processuali, con la conseguente interdizione temporanea dai pubblici uffici. Ciò posto, …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 dicembre 2024

    Il compimento di un dovere da parte del soggetto asseritamente provocator in tanto può assumere carattere provocatorio in quanto venga esercitato con dispetto o con animo fazioso, si da rendere, in tale caso, apprezzabile lo stato d'ira del soggetto attivo ed ingiusto il fatto determinante la reazione. Le circostanze attenuanti putative sono irrilevanti, in quanto l'attenuante può essere riconosciuta solo se realmente esistente e non perché erroneamente ritenuta dall'agente: va dunque riaffermato il principio per cui non è configurabile la circostanza attenuante della provocazione, di cui all'art. 62, n. 2, cod. pen., nel caso in cui la condotta criminosa venga posta in essere quale …

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  • 3Riforma Cartabia: rateizzazione della pena pecuniaria fuori legge se inferiore a sei rate (Cass. pen. n. 18172/2025)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 16 maggio 2025

    1. Premessa Con la sentenza n. 18172/2025, la Quarta Sezione Penale della Cassazione annulla parzialmente una decisione del Tribunale di Bologna per violazione dell'art. 133-ter c.p., nella parte in cui aveva previsto il pagamento della pena pecuniaria in sole tre rate, in violazione della soglia minima di sei introdotta dalla riforma Cartabia. Si tratta di una pronuncia destinata a fare scuola sulla corretta applicazione delle norme in materia di pene sostitutive e sulla personalizzazione della rateizzazione. 2. Il fatto L'imputato era stato condannato per guida senza patente ai sensi dell'art. 116, comma 15, Codice della Strada, recidivo nel biennio, con pena di tre mesi di arresto e …

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  • 4Le Sezioni Unite Pizzone su continuazione, determinazione della pena e obbligo di motivazione.
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 ottobre 2022

    Nota a sentenza La massima:Il giudice, laddove riconosca il vincolo di continuazione tra reati, ex art. 81 c.p., nella determinazione della pena complessiva, oltre ad individuare il reato più grave e stabilire la pena base per tale reato, deve anche calcolare e motivare l'aumento di pena in modo distinto per ciascuno dei reati satelliti. Indice: 1. La vicenda 2. La questione di diritto 3. Gli orientamenti sul punto 4. La soluzione 5. La sentenza 5.1 Fatto 5.2 Diritto 5.3 PQM 1. La vicenda La Corte di appello di Roma, riformando la sentenza di primo grado, aveva rideterminato la pena inflitta dal giudice di prime cure nei confronti di uno degli imputati, riconoscendo l'esistenza del …

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  • 5Continuazione tra reati, ai sensi dell'art. 81 c.p., come il giudice deve determinare la pena complessiva
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 17 gennaio 2022

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 18/06/2013, n. 27959
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27959
Data del deposito : 18 giugno 2013

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