Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/10/2013, n. 45623
CASS
Sentenza 23 ottobre 2013

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Massime1

Ai fini della determinazione della pena, il giudice può tenere conto di uno stesso elemento che abbia attitudine a influire su diversi aspetti della valutazione, ben potendo un dato polivalente essere utilizzato più volte sotto differenti profili per distinti fini senza che ciò comporti lesione del principio del "ne bis in idem". (Fattispecie in cui, mediante il riferimento ai precedenti penali, era stato negato il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche ed applicata la recidiva).

Commentario1

  • 1Madre non impedisce abusi sessuali del padre sulla figlia: condannata (Cass. 1650/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 17 gennaio 2019

    Colpevole di concorso nel reato di violenza sessuale la madre che, una volta informata dalla figlia di quanto da essa subito, e spinta dalla volontà di non mutare la propria situazione familiare, preferisce prendere le parti del marito, insultando e schernendo la minore e, soprattutto, costringendo la stessa a ritrattare - con la complicità del coniuge - quanto da essa raccontato. Se un genitore è a conoscenza dell'abuso, è in grado di impedire ulteriori abusi: se volontariamente omette di attivarsi, risponde di concorso omissivo. Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 28 settembre 2018 – 15 gennaio 2019, n. 1650 Presidente Di Nicola – Relatore Andronio Ritenuto in fatto 1. - Con …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/10/2013, n. 45623
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45623
Data del deposito : 23 ottobre 2013

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