Cass. pen., sez. III, sentenza 01/06/2017, n. 47316
CASS
Sentenza 1 giugno 2017

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Massime1

L'errore di fatto verificatosi nel giudizio di legittimità e oggetto del rimedio previsto dall'art. 625-bis cod. proc. pen. consiste in un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco in cui la Corte di cassazione sia incorsa nella lettura degli atti interni al giudizio stesso e connotato dall'influenza esercitata sul processo formativo della volontà, viziato dall'inesatta percezione delle risultanze processuali che abbia condotto a una decisione diversa da quella che sarebbe stata adottata senza di esso, e non può consistere nella censura di omissione, da parte della Cassazione, della trattazione di un motivo di ricorso dovuta alla mancata trasmissione di atti rilevanti ai fini della decisione, qualora tale mancata trasmissione non sia stata già espressamente dedotta nel ricorso per cassazione. (Fattispecie in cui il ricorrente sosteneva che la S.C. aveva omesso di considerare che nel verbale dell'udienza di merito la richiesta di applicazione della pena era stata subordinata alla sospensione condizionale con il consenso del pubblico ministero, laddove, in realtà, tale verbale non risultava allegato al ricorso per cassazione).

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    Stefano Tocci · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    di Stefano Tocci Alla luce dei percorsi interpretativi della Corte europea e della Corte costituzionale l'autore osserva come sia stato eroso il principio del cd. mito del giudicato, che resiste per l'accertamento del fatto ma è sgretolato in punto di pena. Se pertanto per l'accertamento del fatto il “giudicato” costituisce un mito, in relazione alla pena è ormai diventato leggenda. Sommario: 1. Il “mito” del giudicato. - 2. Superamento del giudicato in sede processuale: revisione e ricorso straordinario ex art. 625 bis c.p.p. - 2.2. Dilatazione dell'operatività dell' art. 625 bis c.p.p.; 3.- La “flessibilità” del giudicato in punto di pena. 4. - Casi di “illegalità della pena” 1. Il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 01/06/2017, n. 47316
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47316
Data del deposito : 1 giugno 2017

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