Sentenza 7 giugno 2002
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- 1. Osservatorio nazionale sul diritto di famigliahttps://www.osservatoriofamiglia.it/ · 17 febbraio 2020
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. I, sentenza 07/06/2002, n. 8279 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 8279 |
| Data del deposito : | 7 giugno 2002 |
Testo completo
082 79/ 02 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DE POPOLO ALIA CORTE SUPREMA D AZIONE Oggetto k d SEZIONE PRIMA CIVILE A Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Angelo GRIECO Presidente R.G.N. 25926/01 Consigliere Cron. 22737 Dott. Alessandro CRISCUOLO Dott. Ugo Riccardo PANEBIANCO Rel. Consigliere Rep. Dott. Donato PLENTEDA Consigliere Ud. 09/04/02 Dott. Walter CELENTANO Consigliere ha pronunciato la seguente S ENTENZA sul ricorso proposto da: AN AN, CH RO, domiciliati in ROMA Via G. Ferrari 4, presso l'avvocato LUCIO LAURITA LONGO, rappresentati e difesi dall'avvocato CARLO CANTI, giusta delega a margine del ricorso;
ricorrente
contro
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA;
intimato 2002 avversO il decreto della Corte d'Appello di BOLOGNA, 811 depositato il 10/07/01; -1- udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 09/04/2002 dal Consigliere Dott. Ugo Riccardo PANEBIANCO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Raffaele CENICCOLA che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso. -2- SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con decreto del 10-13.7.2001 la Corte d'Appello di Bologna Sezione per Minorenni in parziale riforma del decreto del Tribunale per i Minorenni del 29.11.2000-10.1.2001, revocava l'affidamento dei minori MA e IC HI al Comune di Campogalliano, affidandoli ai genitori DA GA e OB HI e disponendo la vigilanza dello stesso Comune tramite i Servizi Sociali sulla situazione familiare e personale con в scopo di sostegno psicologico ed educativo. Rilevava pregiudizialmente la Corte d'Appello che, svolgendosi il procedimento in esame previsto dall'art. 336 C.C. nelle forme della volontaria giurisdizione (art. 337 e segg. C.P.C.) ed essendo rivolto al soddisfacimento dell'interesse pubblico, doveva ritenersi consentita l'adozione di forme processuali non perfettamente conformi allo schema proprio del procedimento contenzioso fino alla compressione, sotto alcuni profili, dello stesso principio del contraddittorio allorchè i preminenti interessi del minore la richiedano. Escludeva quindi che il Tribunale per i Minorenni avesse violato il diritto di difesa dei genitori sia in relazione alla secretazione di H 3 4 1 6 s e n z ' a l t r o e s c l u s a . p r e s e n t e r i c o r s o , c h e n e l c a s o i n e s a m e d e v e e s s e r e e l e l l ' a m m i s s i b i l i t à , o i c i f f u ' d d d r i l e v a b i l e o r e p , a m e l b o r p i s l e t n e m l a i z i d u i g e r i P O T I V I D E L L A D E C I S I O N E M . a r u s n e c i d i v i t o m e o b e r t o M a r c h i , e d u c e n d o d i c i a s s e t t e G a l a n t i n i R d 1 2 . t r a o s t c a s s a z i ' l l e C o n e s e n s a l e i n a d D i 1 1 1 o n o g n o p o r p o t e r c o e s e r d o p r e s r e o v v l c a t i A r o c i a l i . S o m i s e d e m e n u m o l e d a z n a l i g i r a m i t e i e r v i z i C v t S p u r e a o t t o i s a s , i r o t i n e l g i a o t n e m a d i f f a o r o l e n u m o ' a f f i d a m e n t o d e i m i n o r i a l C l e d i s p o r r e i l e r a c o v e r a r e t o e v p e n e u i q n i t d i d r o c i a l e i S o i z i v r e S o s s e t s o l l a d a t a t r e c c a à t i l i b a t s e r o i g g a m a n u i d n i e n o i z a u t e i t r a z p a p i c e n s o a i l l e d d a m , e r a t e r c n o c ù i p a n u i d e h c n a ù t r i v n i , i t a i c o f s o n a r e o t n i e m m e a i h r c d o o s i r i l e l g p a e n l g a e n s e d i m i i r o n a v v i s a v a , p o i , n e l l a c R r a i o n d i z i o n e l c i m a f r a g i o n i r e g o l e i n g i u s t i f i c a t e . r a n o e n o n e l a u q a l l e d t a t e d e t t a t e p e r l e s t e s s e s p o r o n r i f o r i m o n t o a l l a c o n s u l e n z a , c ' o s p l c t a m e n t o l - i s a e e v o c a t a p o i a l v e n i r m e n o d i t a l e e s i g e n z a r d i a i o m d i s p e f o s s e r o v e r i f i c a t i a l t r a t t a m e n t i , m - e s a n e r c e s s l c u n i a t t i a i a p e r t i m o r e 1 1 c h e s i y l b si di a di di 5 e a i d Q nel caso in esame, in presenza di un procedimento svoltosi nelle forme previste dall'art. 336 C.C. e riguardante la valutazione in ordine alla condotta affidati in un primodei genitori, i cui figli, tempo dal Tribunale al Comune, sono stati successivamente dalla Corte d'Appello riaffidati ai genitori, sia pure sotto la vigilanza del Comune medesimo, a seguito di un riesame del comportamento dei genitori da cui era emerso un mutato atteggiamento di costoro nei confronti dei figli. Il ricorso deve essere pertanto, dichiarato , inammissibile. Nulla deve essere disposto in ordine alle spese, non essendosi la controparte costituita.
P.Q.M.
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Dichiara inammissibile il ricorso. Roma, 9.4.2002 Il Presidente Il Consigliere est. Лидо Пілать Ралинот CORTE SUP ATION f GIU. 2002 Cam 6