Cass. pen., sez. V, sentenza 10/02/2026, n. 5236
CASS
Sentenza 10 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Sussistenza del reato contestato

    La Corte ha ritenuto provata la partecipazione del Lo DU alla famiglia mafiosa di Carini e il suo ruolo nell'accordo, anche tramite la coimputata AC, valorizzando plurime risultanze probatorie convergenti.

  • Rigettato
    Sussistenza dell'elemento oggettivo del reato

    La Corte ha ritenuto che la AC abbia attivamente e consapevolmente partecipato alla conclusione dell'accordo, agendo come intermediaria tra RR e Lo DU e facilitando l'accordo nella piena consapevolezza del suo contenuto e dei ruoli delle parti.

  • Rigettato
    Sussistenza dell'elemento soggettivo e qualificazione dei fatti

    La Corte ha ritenuto che la condotta della AC fosse qualificabile nell'art. 416-ter cod. pen. in considerazione delle specifiche qualità soggettive del Lo DU, delle modalità di procacciamento dei voti e della natura della controprestazione promessa.

  • Rigettato
    Trattamento sanzionatorio

    La Corte ha ritenuto indeducibile la censura, affermando che le dichiarazioni rese dalla ricorrente non costituivano piena ammissione dei fatti e che, anche a prescindere da ciò, residuavano ulteriori elementi fondanti la decisione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/02/2026, n. 5236
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5236
    Data del deposito : 10 febbraio 2026

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