Cass. civ., sez. II, sentenza 05/07/1999, n. 6942
CASS
Sentenza 5 luglio 1999

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Massime1

Gli atti interruttivi dell'usucapione eseguiti nei confronti di uno dei compossessori non hanno effetto interruttivo nei confronti degli altri, in quanto il principio di cui all'art. 1310 cod. civ., secondo cui gli atti interruttivi contro uno dei debitori in solido interrompono la prescrizione contro il comune creditore con effetto verso gli altri debitori, trova applicazione in materia di diritti di obbligazione e non di diritti reali, per i quali non sussiste vincolo di solidarietà, dovendosi, invece, fare riferimento ai singoli comportamenti dei compossessori, che giovano o pregiudicano solo coloro che li hanno (o nei cui confronti sono stati) posti in essere.

Commentari2

  • 1Animus possidendi: se la coltivazione del terreno ed il preliminare di compravendita di un bene immobile sostanziano un possesso utile per l’usucapione
    Arseni Antonio · https://www.diritto.it/ · 29 aprile 2016

    Una recente sentenza della Cassazione Sez. II 05/07/2013 n° 11878, indica in modo chiaro e preciso quali debbano essere le condizioni per l'acquisto della proprietà di un bene immobile per usucapione: “occorre la sussistenza di un comportamento continuo e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla cosa, per tutto il periodo all'uopo previsto dalla legge, un potere corrispondente a quello del proprietario o del titolare di uno ius in re aliena. Un potere di fatto corrispondente al diritto reale posseduto, manifestato con il compimento puntuale di atti di possesso conformi alla qualità ed alla destinazione della cosa e tali da rivelare, anche esternamente, una indiscussa …

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  • 2L'usucapione di beni immobili "
    Avv. Tommaso Notari · https://www.studiolegalenotari.it/lusucapione-di-beni-immobili-il-requisito-del-possesso/ · 12 marzo 2002

    L'usucapione è uno dei modi di acquisto della proprietà previsto dal nostro codice civile e si realizza mediante il possesso continuato e non clandestino di un immobile per un periodo di tempo non inferiore (salvo quanto disposto dall'art.1159 e 1159bis c.c.) ai venti anni. Le ragioni che giustificano l'istituto dell'usucapione sono per lo più da ricercarsi nell'inerzia da parte del titolare del diritto, nel consolidarsi delle situazioni ad opera del tempo a favore di un terzo che agisce come se fosse il proprietario del bene, nonché nell'esigenza fondamentale della certezza nelle situazioni giuridiche. Volendo iniziare questo approfondimento con un esempio, si prenda il caso di un …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 05/07/1999, n. 6942
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6942
Data del deposito : 5 luglio 1999

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