Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/03/2026, n. 12098
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Sentenza 31 marzo 2026

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  • Accolto
    Duplice incriminazione

    Il requisito della duplice incriminazione è stato ritenuto sussistente per i reati di cessione di sostanze stupefacenti, punito dall'ordinamento svizzero e dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, e per la vendita illecita di medicinali, riconducibile all'esercizio abusivo della professione di farmacista ai sensi dell'art. 348 cod. pen.

  • Rigettato
    Determinazione della pena da eseguire

    La Corte ha ritenuto di poter rideterminare la pena da eseguire, scorporando quella inflitta per reati non oggetto di estradizione e computando pene precedenti, sebbene tale potere sia di esclusiva competenza dello Stato richiedente.

  • Rigettato
    Mancanza di motivazione sulla duplice incriminazione per condanna precedente

    La Corte ha ritenuto che la censura del ricorrente riguardasse una parte della sentenza eccentrica, poiché la determinazione della pena da eseguire è prerogativa esclusiva dello Stato richiedente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 31/03/2026, n. 12098
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12098
    Data del deposito : 31 marzo 2026

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