Cass. civ., sez. III, sentenza 07/05/2026, n. 13174
CASS
Sentenza 7 maggio 2026

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  • Rigettato
    Diffamazione a mezzo stampa

    La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'avvocato LV, cassando la decisione della Corte d'Appello. Ha ritenuto che le dichiarazioni dell'avvocato costituissero esercizio del diritto di critica, basato su fatti veri (il ritardo nell'emissione dell'ordine e il dissidio tra il gen. TT e DR), e che il giudizio espresso, seppur opinabile, non fosse diffamatorio in quanto rientrava nell'esercizio legittimo del diritto di critica.

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Commentario1

  • 1La critica è lecita, se basata su fatti veri, anche se non fondata?
    Stefano Guadagno · https://www.studioclaudioscognamiglio.it/articoli/ · 8 giugno 2026

    L'esimente del diritto di critica, ove la critica presupponga fatti veri, non può essere esclusa per essere di per sé non vera, essendo, per definizione, espressione di una valutazione soggettiva di determinati fatti. Questo il principio affermato dalla Cassazione, con la sentenza n. 13174 del 7 maggio 2026. Il caso La vicenda trae origine dalle dichiarazioni rese al Corriere della Sera dal difensore del responsabile del Servizio Informazione Difesa, condannato nel 2001 per reati legati al proprio ruolo; il difensore aveva avanzato il sospetto che l'ordine di carcerazione nei confronti del proprio assistito fosse stato disposto a distanza di 17 anni con l'intento di non turbare un noto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 07/05/2026, n. 13174
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13174
Data del deposito : 7 maggio 2026

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