Cass. pen., sez. V, sentenza 21/12/2010, n. 5143
CASS
Sentenza 21 dicembre 2010

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In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, ai fini dell'individuazione di un sodalizio, ex art. 416 bis cod. pen., sono determinanti l'elemento personale (con la distribuzione gerarchica dei ruoli), le strutture organizzative e logistiche, l'ambito territoriale e la tipologia dei reati-fine, tratti distintivi che indiziano la diversità, ai fini della preclusione dell'art. 649 cod. proc. pen., delle compagini, sempre che ciascuna sia dotata di autonomia decisionale ed operativa rispetto all'altra. (In applicazione del principio di cui in massima la S.C. ha censurato la decisione del giudice, in sede di appello cautelare, che aveva escluso la sussistenza della preclusione di cui all'art. 649 cod. proc. pen., omettendo di motivare in ordine ad un secondo gruppo criminale, operante fuori dalla Calabria, e sui criteri per definirlo un'articolazione del primo e non un gruppo autonomo con proprie strutture e specifiche finalità, connotandone l'autonomia e la peculiare identità).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 21/12/2010, n. 5143
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5143
    Data del deposito : 21 dicembre 2010

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