Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2014, n. 39770
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Sentenza 27 maggio 2014

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Il peculato d'uso è connotato dalla preordinazione dell'appropriazione ad un uso temporaneo, quindi non meramente istantaneo, della cosa e dalla immediata restituzione della stessa dopo il momentaneo utilizzo, con la conseguenza che, in presenza di tali requisiti, la reiterazione delle condotte determina l'integrazione di una pluralità di reati ex art. 314, comma secondo, cod. pen., eventualmente avvinti dal vincolo della continuazione, ma non il mutamento della qualificazione giuridica del fatto in peculato "ordinario" ex art. 314, primo comma, cod. pen. (In motivazione, la S.C. ha affermato che l'elevato numero di chilometri complessivamente percorsi dall'autovettura di servizio, quando è determinato da un ripetuto utilizzo del veicolo per brevi tragitti, costituisce indice della momentaneità dell'uso dello stesso).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/05/2014, n. 39770
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39770
    Data del deposito : 27 maggio 2014

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