Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/11/2015, n. 3911
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Sentenza 24 novembre 2015

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Viola il divieto della "reformatio in peius" il giudice di appello che, a seguito di sentenza di primo grado di condanna per il reato di violenza privata e di assoluzione da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose, contestato in concorso formale con il primo, riqualifica, in assenza di impugnazione da parte del pubblico ministero, l'originaria imputazione ex art. 610 cod. pen. in quella di cui all'art. 392 cod. pen., così effettuando un non consentito ribaltamento del giudizio liberatorio di primo grado.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/11/2015, n. 3911
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3911
    Data del deposito : 24 novembre 2015

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