Cass. pen., sez. I, sentenza 15/06/2010, n. 27212
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Sentenza 15 giugno 2010

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Qualora, nel corso del dibattimento, il fatto risulti diverso da quello descritto nel decreto che dispone il giudizio e appartenga alla competenza per materia di un giudice superiore, non potendo il P.M. modificare l'imputazione e procedere alla relativa contestazione, il giudice non può pronunciare sentenza di proscioglimento per il reato contestato, ma deve disporre la trasmissione degli atti al P.M. perché, dopo avere emendato l'imputazione, promuova l'azione penale dinanzi al giudice competente. (Fattispecie nella quale, avendo il giudice di pace, investito della cognizione del reato di cui all'art. 10 bis D.Lgs. n. 286 del 1998, rilevato la configurabilità, nel fatto, del delitto di cui all'art. 14, comma quinto, stesso decreto e dichiarato non luogo a procedere in ordine al reato ascritto, la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 15/06/2010, n. 27212
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 27212
    Data del deposito : 15 giugno 2010

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