Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/01/2000, n. 52
CASS
Sentenza 10 gennaio 2000

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Il coordinamento fra il disposto dell'art. 292, comma secondo, lett. c e c bis e quello dell'art. 309, comma nono, c.p.p., va stabilito nel senso che al tribunale del riesame deve essere riconosciuto il ruolo di giudice collegiale e di merito sulla vicenda "de libertate", onde allo stesso non è demandata tanto la valutazione della legittimità dell'atto, quanto la cognizione della vicenda sottostante, e quindi primariamente la soluzione del contrasto sostanziale tra la libertà del singolo e la necessità coercitiva, con la conseguenza che la dichiarazione di nullità dell'ordinanza impositiva deve essere relegata a "ultima ratio" delle determinazioni adottabili. Tale nullità, invero, può essere dichiarata solo ove il provvedimento custodiale sia mancante di motivazione in senso grafico ovvero ove, pur esistendo una motivazione, essa si risolva in clausole di stile, onde non sia possibile, interpretando e valutando l'intero contesto, individuare le esigenze cautelari il cui soddisfacimento si persegue.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 10/01/2000, n. 52
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 52
    Data del deposito : 10 gennaio 2000

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