Cass. pen., sez. V, sentenza 28/09/2011, n. 44103
CASS
Sentenza 28 settembre 2011

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In tema di reati fallimentari, la mancata estensione della dichiarazione di fallimento non preclude, di per sé, la responsabilità del socio accomandante che abbia violato il divieto di immissione nell'attività amministrativa, a titolo di concorso nel delitto di bancarotta fraudolenta ascritto all'accomandatario, essendo sufficiente ai fini della lesione del bene giuridico tutelato dall'art. 216 l. fall. lo svolgimento di attività amministrativa, anche attraverso i contatti con i clienti dell'impresa, che implica inevitabilmente la gestione delle attività aziendali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 28/09/2011, n. 44103
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 44103
    Data del deposito : 28 settembre 2011

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