Cass. pen., sez. V, sentenza 15/11/2012, n. 6388
CASS
Sentenza 15 novembre 2012

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Non sussiste il reato di cui agli art. 48 e 479 cod. pen. (falsità commessa dal p.u. per errore determinato dall'altrui inganno) qualora la falsità dell'atto sia determinata dalle mendaci dichiarazioni del terzo, delle quali, il pubblico ufficiale, al di fuori di ogni previsione normativa, si sia incautamente avvalso in luogo di prendere diretta conoscenza dei fatti oggetto dell'attestazione; in tal caso, infatti, la dichiarazione del terzo è inidonea ad influire sulla falsità dell'atto formato dal p.u., e, quindi, sull'evento giuridico della fattispecie di cui all'art. 479 cod. pen., in quanto resa al di fuori della sequenza normativamente prevista per la sua formazione, integrando così un'ipotesi di reato impossibile. (Nella specie il sindaco di un comune aveva indicato per telefono agli impiegati incaricati di dattiloscrivere la delibera della giunta - su cui era stato lasciato in bianco il nome di un professionista incaricato della redazione di un progetto - il nome di un architetto su cui la giunta non si era pronunciata in conseguenza del contrasto tra sindaco e assessori; la S.C. nell'annullare con rinvio la sentenza impugnata ha evidenziato, da un lato, che si trattava di indicazione del tutto informale, dall'altro, che il potere di attestazione della conformità di detta delibera alle decisioni assunte spettava al segretario comunale).

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  • 1L’immigrazione irregolare via mare e la triade soggettiva “soccorritori-trafficanti -migranti”
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    L'immigrazione irregolare via mare e la triade soggettiva “soccorritori-trafficanti -migranti”[1] La recente fenomenologia dell'immigrazione irregolare via mare, caratterizzata da una deliberata segmentazione dell'iter di ingresso degli stranieri nel territorio dello Stato italiano, pone questioni giuridiche indubbiamente complesse, che attengono ai profili di rilevanza penale della condotta dei soccorritori e, soprattutto, dei trafficanti e dei migranti. Le pronunce che “rispolverano” lo schema dogmatico dell'autore mediato per ritenere sussistente la giurisdizione italiana in riferimento alle condotte poste in essere dai trafficanti, nonché quelle sentenze che, in direzione per certi …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 15/11/2012, n. 6388
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6388
Data del deposito : 15 novembre 2012

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