Cass. civ., sez. I, sentenza 14/06/1999, n. 5864
CASS
Sentenza 14 giugno 1999

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L'art. 5 bis legge 8.8.1992 n. 359 non consente di attribuire, in caso di opposizione alla stima e di impossibilità di stipulare la cessione volontaria per intervenuto decreto di esproprio, altro indennizzo che quello previsto dal primo comma, con conseguente inderogabile applicazione della riduzione ivi prevista; resta di conseguenza escluso che possa estendersi il beneficio della esclusione della decurtazione al di là del caso specifico della stipulazione della cessione volontaria del bene oggetto del provvedimento espropriativo, in particolare allorché in seguito all'opposizione risulti che l'indennità offerta in via amministrativa era inferiore all'indennità riconosciuta dal giudice.

Qualora l'amministrazione abbia provveduto a formulare un'offerta di indennità di esproprio in base ai criteri di cui all'art. 5 bis legge 8.8.1992 n. 359, deve escludersi che l'espropriato, accettando la determinazione fissata dal giudice adito in sede di opposizione alla stima, possa evitare la decurtazione, restando escluso altresì che la decurtazione sia subordinata ad una nuova offerta amministrativa conforme all'indennità accertata giudizialmente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 14/06/1999, n. 5864
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5864
    Data del deposito : 14 giugno 1999

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