Cass. pen., sez. I, sentenza 14/11/2014, n. 51839
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Sentenza 14 novembre 2014

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È inammissibile l'incidente d'esecuzione avverso gli atti compiuti dal giudice italiano in esecuzione di rogatoria internazionale dall'estero, quando l'istanza, invece di proporre questioni attinenti alle modalità attuative della rogatoria, ovvero all'esistenza, alla validità e all'efficacia del titolo esecutivo, solleva contestazioni relative al merito di quest'ultimo e alle questioni da esso già valutate, anche solo in via implicita. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta l'ordinanza del Gip che aveva dichiarato inammissibile l'incidente di esecuzione con il quale si richiedeva la revoca dell'ordinanza di "exequatur" per violazione del divieto di "bis in idem" e del principio di doppia incriminazione, senza muovere contestazioni in ordine alle modalità di attuazione degli atti rogati, consistenti nell'espletamento di interrogatorio e nella acquisizione di informazioni del traffico telefonico).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 14/11/2014, n. 51839
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 51839
    Data del deposito : 14 novembre 2014

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