Cass. pen., sez. V, sentenza 17/01/2005, n. 6168
CASS
Sentenza 17 gennaio 2005

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Il dolo alternativo è contraddistinto dal fatto che il soggetto attivo prevede e vuole alternativamente, con scelta sostanzialmente equipollente, l'uno o l'altro degli eventi (nella specie morte o grave ferimento della vittima) ricollegabili alla sua condotta, con la conseguenza che esso ha natura di dolo diretto ed è compatibile con il tentativo.(In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto correttamente motivata l'ordinanza del giudice del riesame - confermativa della misura cautelare degli arresti domiciliari in relazione al reato di tentato omicidio - la quale aveva ritenuto la sussistenza della volontà omicida evidenziando che la condotta dell'indagato, che aveva tentato di accoltellare al petto la vittima, era idonea a cagionare la morte del ragazzo e la volontà era alternativamente intesa a determinare tale evento o alternativamente un evento di gravi lesioni).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/01/2005, n. 6168
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6168
Data del deposito : 17 gennaio 2005

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