Cass. pen., sez. I, sentenza 10/07/1998, n. 4193
CASS
Sentenza 10 luglio 1998

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Appartiene alla competenza del tribunale, e non a quella del Pretore, la cognizione del reato di falsa attribuzione ad un artista di disegni contraffatti, allorché tale falsa attestazione sia contenuta in una pubblicazione a stampa (nella specie antecedente alla loro esposizione in una mostra); e ciò perché, quantunque la disposizione dell'art. 4 n. 2 della legge 20 novembre 1971 n. 1062 - recante norme penali sulla contraffazione od alterazione di opere d'arte - nel prevedere l'uso di "altre dichiarazioni, perizie, pubblicazioni" per accreditare come autentiche opere d'arte falsificate, avvalori la conclusione che l'incriminazione prescinda dalla considerazione del "documento" (e tanto meno della stampa o dello stampato) come oggetto della condotta incriminata, alla speciale competenza del tribunale, a norma dell'art. 21 della legge 8 febbraio 1948 n. 47, non può derogarsi neanche quando la stampa o lo stampato costituiscano non mezzo esclusivo di esecuzione del reato, bensì oggetto materiale dell'azione, in considerazione del peculiare grado di diffusione e della spiccata potenzialità offensiva del mezzo usato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 10/07/1998, n. 4193
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4193
    Data del deposito : 10 luglio 1998

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