Cass. pen., sez. V, sentenza 19/11/2014, n. 11075
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Sentenza 19 novembre 2014

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La denuncia formalmente presentata per un fatto originariamente qualificato come perseguibile d'ufficio, e poi ritenuto, invece, integrativo di un reato perseguibile a querela, è idonea ad assumere anche valore di querela, sempre che essa non si limiti alla mera esposizione dei fatti, ma esprima la volontà che, indipendentemente dalla loro apparente qualificazione giuridica, si proceda nei confronti del responsabile. (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato la sentenza impugnata che aveva condannato l'imputato per il reato di furto previa esclusione della contestata aggravante ex art. 61, n. 7, cod. pen., pur rilevando l'assenza, nella denuncia originaria, di qualsiasi riferimento ad istanze di punizione, ma valorizzando il fatto della successiva costituzione di parte civile della persona offesa).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/11/2014, n. 11075
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 11075
    Data del deposito : 19 novembre 2014

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