Cass. pen., sez. III, sentenza 15/05/2001, n. 24719
CASS
Sentenza 15 maggio 2001

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

L'istituto della continuazione (art.81 cod. pen.) è applicabile anche nell'ipotesi di reati puniti con pene proporzionali c.d. proprie.(Fattispecie su tema di contrabbando di tabacco lavorato estero).

Commentari2

  • 1Alle Sezioni unite, ancora una volta, la questione dei criteri di
    Gioacchino Romeo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. Approda di nuovo alle Sezioni unite la questione della violazione più grave nel reato continuato. Questione dibattuta da decenni e, se non andiamo errati, per la sesta volta al vaglio del massimo collegio nell'arco di trent'anni. La prima pronuncia sul tema, risalente al 1982 (Sez. un., 19 giugno 1982, n. 9559, in Giur. it., 1983, II, c. 314), affermò il principio per cui, ai fini della determinazione della pena base, la più grave delle violazioni deve essere individuata con riferimento alle pene che "in concreto" dovrebbero essere inflitte per ciascuno dei reati commessi in esecuzione del medesimo disegno criminoso, se non si dovesse procedere al cumulo giuridico di esse; sicché è …

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  • 2Medesimo disegno criminoso, continuità, reato più grave, condotta, disvaloreAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 5 luglio 2013

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 15/05/2001, n. 24719
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24719
Data del deposito : 15 maggio 2001

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