Cass. pen., sez. V, sentenza 04/05/2007, n. 29390
CASS
Sentenza 4 maggio 2007

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Non integrano il delitto di minaccia le locuzioni intimidatrici espresse in forma condizionata quando siano dirette, non già a restringere la libertà psichica del soggetto passivo, ma a prevenirne un'azione illecita o inopportuna e siano rappresentative della reazione legittima determinata dall'eventuale realizzazione di dette azioni. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice di merito ha escluso che l'espressione "se vedi Attilio digli che se si appoggia alla mia macchina in modo provocatorio io l'ammazzo" integri il delitto di minaccia, avuto riguardo al contesto in cui era stata proferita concernente soggetti adusi ad utilizzare messaggi convenzionali, tali da escludere la serietà della frase minatoria, costituente una sorta di avvertimento condizionato alla ostentazione di un comportamento provocatorio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 04/05/2007, n. 29390
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 29390
    Data del deposito : 4 maggio 2007

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