Cass. pen., sez. II, sentenza 21/03/2013, n. 17574
CASS
Sentenza 21 marzo 2013

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Massime1

Costituisce intimidazione illegittima, idonea, come tale, ad integrare il delitto di estorsione ex art. 629 cod. pen., anche una minaccia dalla parvenza esteriore di legalità allorquando sia fatta, non già con l'intenzione di esercitare un diritto, ma allo scopo di coartare l'altrui volontà e di ottenere risultati non consentiti attraverso prestazioni non dovute nell'"an" o nel "quantum" o "quando", pur correlandosi ad un diritto riconosciuto e tutelato dall'ordinamento se ne realizzi, suo tramite, un distorto ed abusivo esercizio per il conseguimento di scopi "contra ius", dovendosi valutare sia l'eccedenza del mezzo rispetto allo scopo perseguito che l'eccedenza del fine perseguito rispetto alla portata del diritto esercitato. (Nella specie, la Corte ha escluso la configurabilità del reato nel caso di un imprenditore che, in una situazione di crisi della propria impresa, aveva manifestato la necessità di rinegoziare taluni contratti di appalto, prospettando, in via alternativa e in caso di mancata adesione ad un accordo, l'utilizzo in sede giudiziaria di una scrittura privata precedente dalla cui lettura si sarebbe potuta inferire l'esistenza di intese societarie atte a coinvolgere i ricorrenti in una eventuale procedura fallimentare).

Commentario1

  • 1Minacciare di adire le vie legali per conseguire profitto ingiusto può essere estorsione
    Avv. Ilaria Parlato · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Prospettare all'altro azioni giudiziarie al fine di ottenere somme di denaro non dovute può integrare – a carico di chi prospetta le suddette azioni giudiziarie e qualora vi siano tutti i presupposti di legge – il reato di estorsione. La minaccia di adire le vie legali, paventando azioni giudiziarie o esecutive, pur atteggiandosi all'apparenza come lecita e dunque come non ingiusta, può costituire illegittima intimidazione, idonea ad integrare l'elemento materiale del reato di estorsione, allorché la stessa non sia formulata con l'intento di esercitare un diritto, bensì con il fine di conseguire un profitto ingiusto (Cass., Sez. II, 07/05/2013 – 05/09/2013 n. 36365; Cass., Sez. II, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 21/03/2013, n. 17574
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17574
Data del deposito : 21 marzo 2013

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