Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2001, n. 36567
CASS
Sentenza 9 maggio 2001

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In tema di frode nelle pubbliche forniture, il semplice inadempimento del contratto non integra il reato di cui all'art. 356 cod. pen., richiedendo quest'ultimo un "quid pluris", cioè la malafede contrattuale e dunque la presenza di un espediente malizioso o di un inganno, tale da far apparire l'esecuzione del contratto conforme agli obblighi assunti. (In applicazione di tale principio, la Corte ha escluso la configurabilità del reato in relazione all'esecuzione di un contratto di appalto in cui era stata posta in opera una pavimentazione in tufo vulcanico in luogo di quella più pregiata in lastre di pietra vulcanica, prevista nel capitolato, in quanto l'inesatto adempimento era avvenuto in base alla scelta chiara e manifestata agli amministratori e tecnici comunali di fornire materiali diversi, senza determinare alcuna apparenza ingannatoria ai danni della P.A.).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/05/2001, n. 36567
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 36567
    Data del deposito : 9 maggio 2001

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