Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2008, n. 11944
CASS
Sentenza 5 dicembre 2008

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Riveste natura di atto pubblico fidefacente l'attestazione del funzionario di dogana in ordine al numero dei campioni esaminati (nella specie fusti contenenti olio), trattandosi di annotazione che attesta il compimento da parte del pubblico ufficiale di una specifica attività che si inserisce nell'iter amministrativo preordinato all'attestazione della qualità del prodotto; ne deriva che le false attestazioni in ordine all'esecuzione di prelievi su un numero di fusti inferiore al vero integrano il reato di falso ideologico aggravato, ex art. 476, comma secondo, cod. pen..

Commentario1

  • 1Le contestazioni "in fatto" delle circostanze aggravanti
    Dario Albanese · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo dell'ordinanza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con l'ordinanza in oggetto, la Quinta sezione della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite un quesito che involge la tematica delle contestazioni “in fatto” delle circostanze aggravanti, e più in particolare i limiti (se ve ne sono) che esse incontrano con riferimento alla circostanza speciale prevista dall'art. 476, co. II, c.p. per il delitto di falso (materiale o ideologico) in atto pubblico commesso da un pubblico ufficiale. Chiariamo subito i termini della questione. Ai sensi dell'art. 417, lett. b, c.p.p., il pubblico ministero, nel formulare la richiesta di rinvio a giudizio per un …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 05/12/2008, n. 11944
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11944
Data del deposito : 5 dicembre 2008

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