Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/2003, n. 7271
CASS
Sentenza 12 maggio 2003

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Massime1

In tema di presunzione di possesso utile "ad usucapionem", l'art. 1141, primo comma, cod. civ. opera se e in quanto non si tratti di rapporto obbligatorio e presuppone quindi la mancanza di prova che il potere di fatto sulla cosa sia esercitato inizialmente come detenzione, in conseguenza non di un atto volontario di apprensione, ma di un atto o un fatto del proprietario possessore. In tal caso l'attività del soggetto che dispone della cosa non corrisponde all'esercizio di un diritto reale, occorrendo per la trasformazione della detenzione in possesso utile "ad usucapionem" il mutamento del titolo ex art. 1141, secondo comma, cod. civ., che deve essere provato con il compimento di idonee attività materiali in opposizione al proprietario.

Commentario1

  • 1Possesso, detenzione e tolleranza in relazione all’usucapione
    Redazione · https://www.diritto.it/ · 17 marzo 2020

    Di seguito un breve disamina sulla disciplina dell'usucapione in relazione al possesso, alla detenzione e alla tolleranza. Il presente contributo in tema di possesso, detenzione e tolleranza è tratto da “Usucapione di beni mobili e immobili” di Riccardo Mazzon. Possesso, detenzione e tolleranza: le differenze. Pur rinviando, per una trattazione generalizzata del confronto, al paragrafo trentaduesimo del presente capitolo, è comunque opportuno, in questa sede, verificare come i differenti concetti di possesso, detenzione e tolleranza vengano utilizzati, anche dalla giurisprudenza, nell'ambito dell'istituto dell'usucapione; infatti, è solo in capo al vero possessore (e non in capo al mero …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/2003, n. 7271
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7271
Data del deposito : 12 maggio 2003

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