Sentenza 20 agosto 2015
Massime • 2
Ai fini della configurabilità della circostanza aggravante della discriminazione razziale e del delitto previsto dall'art. 3, lett b), della legge n. 654 del 1975, la finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso è integrata quando la condotta posta in essere si manifesta come consapevole esteriorizzazione, immediatamente percepibile, di un sentimento connotato dalla volontà di escludere condizioni di parità per ragioni fondate sulla appartenenza della vittima ad una etnia, razza, nazionalità o religione. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto corretto il riconoscimento della finalità in questione a fatti di violenza commessi per allontanare un gruppo di persone di etnia filippina da un parco pubblico, ritenuto dagli aggressori di loro esclusiva pertinenza, in considerazione delle frasi pronunciate, delle modalità della condotta e della dinamica dell'aggressione).
Il giudice del dibattimento, sollecitato al controllo sulla legittimità del rigetto della richiesta di giudizio abbreviato subordinata ad integrazione probatoria, deve effettuare tale verifica anche all'esito del dibattimento, ma è tenuto ad applicare la diminuente prevista per il rito solo se tale rigetto non sei fondato.
Commentari • 4
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. feriale, sentenza 20/08/2015, n. 38877 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 38877 |
| Data del deposito : | 20 agosto 2015 |
Testo completo
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ITALGIUREWEB La sentenza richiesta è in fase di oscuramento