Cass. pen., sez. V, sentenza 22/09/2022, n. 35698
CASS
Sentenza 22 settembre 2022

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Egle Pilla. Le parti coinvolte nel procedimento sono un indagato e il suo difensore, che hanno presentato un ricorso avverso un'ordinanza del Tribunale di Potenza, il quale aveva confermato la custodia cautelare in carcere per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, escludendo solo la contestazione associativa. L'indagato ha sostenuto che il Tribunale non avesse adeguatamente motivato sulla retrodatazione della misura cautelare e sulla gravità indiziaria a suo carico, contestando l'interpretazione delle intercettazioni telefoniche e la sua presunta partecipazione all'associazione criminale.

Il giudice ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo le argomentazioni del ricorrente generiche e infondate. Ha sottolineato che la retrodatazione della custodia cautelare richiede prove concrete, che il ricorrente non ha fornito. Inoltre, ha evidenziato che l'ordinanza impugnata era ben motivata e che le prove a carico dell'indagato, incluse le intercettazioni, dimostravano la sua partecipazione attiva all'associazione. La Corte ha quindi confermato la necessità di mantenere la misura cautelare, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 22/09/2022, n. 35698
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 35698
    Data del deposito : 22 settembre 2022

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