Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2009, n. 49476
CASS
Sentenza 25 settembre 2009

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È legittima la decisione con cui il giudice di merito, in funzione di giudice dell'esecuzione, rigetti l'istanza di applicazione della continuazione - tra reati di detenzione e vendita di sostanze stupefacenti susseguitisi per dieci anni - fondata sul medesimo titolo di reato, sulla comune non eccessiva gravità dei fatti e sulla non grande distanza temporale tra essi intercorrenti, in quanto ciò non è sufficiente ad integrare l'unicità del disegno criminoso con la conseguenza che le singole manifestazioni della volontà violatrice della norma o delle norme esprimono l'attuazione, sia pure dilazionata nel tempo, di un'unica, pregnante, irripetuta determinazione intellettiva.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2009, n. 49476
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 49476
    Data del deposito : 25 settembre 2009

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