Cass. pen., sez. III, sentenza 13/05/2014, n. 24333
CASS
Sentenza 13 maggio 2014

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In tema di tutela penale delle acque dall'inquinamento, la rottura della condotta di adduzione di liquami inquinanti all'impianto di depurazione per effetto dell'azione dannosa dei reflui sversati, in ragione della loro qualità e delle loro caratteristiche, non integra gli estremi del caso fortuito o della forza maggiore, trattandosi di un accadimento che, sebbene eccezionale, può essere in concreto previsto con l'ordinaria diligenza ed evitato con la manutenzione e l'adeguamento degli impianti. (Fattispecie relativa al reato previsto dall'art. 137, comma primo, del D.Lgs. n. 152 del 2006).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/05/2014, n. 24333
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24333
    Data del deposito : 13 maggio 2014

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