Cass. civ., sez. II, sentenza 30/05/2002, n. 7913
CASS
Sentenza 30 maggio 2002

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Massime1

I contratti stipulati "iure privatorum" dalla P.A. (nella specie, conferimento di incarico a professionista) devono essere stipulati, a pena di nullità, in forma scritta, al fine di identificarne con precisione il contenuto negoziale e consentire, per l'effetto, i necessari controlli all'autorità tutoria. Ne consegue la inammissibilità di una conclusione del contratto stesso "per facta concludentia", essendo altresì necessario che l'intera vicenda negoziale, salva diversa previsione di legge, sia consacrata in un unico documento contenente tutte le clausole disciplinanti il rapporto (nell'affermare il principio di diritto di cui in massima, la S.C. ha, così, confermato la decisione dei giudici di merito che avevano qualificato l'atto di delibera della giunta di un comune con il quale si nominava un professionista direttore dei lavori di un "opus publicum" come "proposta di contratto necessitante un'espressa accettazione per iscritto", con ciò escludendo che potesse legittimamente ritenersi concluso il contratto stesso, "per facta concludentia", per effetto di alcune lettere inviate dal professionista al Sindaco relative a meri aspetti esecutivi dell'incarico intrapreso in assenza di una espressa accettazione).

Commentari2

  • 1Pubblica amministrazione, ente pubblico territoriale, azienda speciale, contratti, forma scritta, non necessitàAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 2 novembre 2018

  • 2Il Consiglio di Stato interviene sulla validità giuridica del tweet come atto di manifestazione di volontà ai sensi del dlgs 165/2001
    Dimt · https://www.dimt.it/ · 13 febbraio 2015

    di Marco Scialdone Per la prima volta la volontà politica espressa in un tweet diventa argomento di una sentenza di tribunale. Il Consiglio di Stato è infatti intervenuto nel procedimento che origina dai lavori di ristrutturazione promossi nel 2013 dal Comune de La Spezia per l'area di piazza Verdi. A seguito delle proteste di numerose associazioni del territorio, il 15 giugno 2013 un tweet dell'allora ministro dei Beni e delle Attività culturali Massimo Bray preannunciava la richiesta al Comune di sospendere i lavori in attesa della verifica del progetto da parte del Mibact. Dopo 48 ore, gli organi periferici del ministero sollecitavano al Comune, come peraltro già fatto in precedenza, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 30/05/2002, n. 7913
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7913
Data del deposito : 30 maggio 2002

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