Cass. pen., sez. I, sentenza 04/03/2010, n. 17721
CASS
Sentenza 4 marzo 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di procedimenti per reati relativi alla gestione rifiuti nella Regione Campania, qualora si proceda per associazione di tipo mafioso e truffa aggravata in danno di ente pubblico, la competenza a disporre il sequestro preventivo di beni appartenenti agli indagati appartiene al giudice del capoluogo di distretto di Corte d'appello nel cui ambito ha sede il giudice che sarebbe competente secondo le regole ordinarie, e non a quello collegiale, così come individuato dall'art. 3, comma secondo, D.L. 23 maggio 2008 n. 90, convertito in legge 14 luglio 2008 n. 123 (misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania), data la "vis attractiva" esercitata dal reato più grave, che prevale sul carattere speciale della competenza disciplinata dalla citata disposizione, operante per l'imputazione meno grave. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo per equivalente della somma di 400.000 euro, costituente la differenza illecitamente lucrata sul costo dello smaltimento da eseguire e non eseguito e quello, diverso, realmente effettuato, grazie a falsificazione di codici).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 04/03/2010, n. 17721
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17721
    Data del deposito : 4 marzo 2010

    Testo completo