Cass. pen., sez. I, sentenza 21/03/2024, n. 16851
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Sentenza 21 marzo 2024

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 943/2024 della Corte Suprema di Cassazione, Prima Sezione Penale, emessa il 21 marzo 2024. Le parti coinvolte sono il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano e un soggetto privato, il quale aveva richiesto il dissequestro di un telefono cellulare. La questione centrale riguardava la legittimità del sequestro probatorio disposto dal pubblico ministero, in quanto l'autorità giudiziaria vaticana aveva richiesto solo la consegna del bene e non il sequestro. Il giudice dell'esecuzione aveva accolto l'istanza di dissequestro, ritenendo illegittimo il provvedimento di sequestro.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del pubblico ministero, evidenziando che il bene era già stato consegnato all'autorità vaticana, pertanto il giudice italiano non aveva più giurisdizione sul bene. La Corte ha sottolineato la distinzione tra la giurisdizione sul provvedimento di sequestro e quella sulla sua esecuzione, affermando che la giurisdizione italiana cessa una volta che il bene è stato consegnato. La decisione del giudice dell'esecuzione di disporre la restituzione del bene è stata quindi considerata priva di efficacia, portando all'annullamento dell'ordinanza impugnata senza rinvio.

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Massime1

In tema di rapporti giurisdizionali con autorità straniere, la competenza a decidere sulla necessità del mantenimento del sequestro eseguito in forza di rogatoria passiva, in assenza di convenzioni tra Stato richiedente e Stato richiesto, è dell'autorità giudiziaria richiedente, poiché solo quest'ultima può stabilire se la misura sia consentita e sia ancora utile per il procedimento, mentre l'autorità giudiziaria richiesta è competente a conoscere della regolarità degli atti esecutivi e del procedimento acquisitivo del bene fino al momento in cui lo stesso viene consegnato allo Stato richiedente, momento che segna la cessazione della sua giurisdizione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 21/03/2024, n. 16851
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 16851
    Data del deposito : 21 marzo 2024

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