Cass. pen., sez. III, sentenza 24/02/2011, n. 12520
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Sentenza 24 febbraio 2011

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La norma incriminatrice di cui all'art. 171 ter, comma secondo, lett. a), L. 22 aprile 1941, n. 633 (che punisce chiunque riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi) si riferisce sia alle condotte previste dall'art. 171, comma primo, lett. c) che a quelle contemplate dalla lett. d) della legge citata, atteso il richiamo espresso alle "copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi". (In motivazione la Corte ha precisato che soltanto se la violazione si riferisce alla mancanza del contrassegno SIAE trova applicazione la sentenza della Corte di Giustizia Schwibbert; diversamente, come nella fattispecie esaminata, ove la violazione è riferibile all'abusiva riproduzione o duplicazione di opere tutelate dal diritto d'autore, detta sentenza non può trovare applicazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 24/02/2011, n. 12520
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12520
    Data del deposito : 24 febbraio 2011

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