Cass. pen., sez. I, sentenza 16/11/2007, n. 45566
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Sentenza 16 novembre 2007

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Sono utilizzabili a fini di indagine anche i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni, in quanto il divieto di utilizzazione disposto dall'art. 240, comma secondo, cod. proc. pen., nella versione novellata dal D.L. n. 259 del 2006, convertito nella L. n. 281 del 2006, si riferisce al loro contenuto e non esclude, pertanto, che la loro esistenza, le modalità della loro formazione e la definizione del loro contenuto come legale o illegale possano e debbano essere accertati mediante attività investigativa la quale può configurarsi come dovuta anche ai fini dell'esercizio dell'azione penale in ordine a quei reati che siano ipoteticamente riconducibili all'illegale raccolta di informazioni (nella specie, rivelazione del segreto di ufficio e associazione per delinquere finalizzata all'acquisizione di notizie e documenti contenenti notizie riservate, formati illegalmente).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 16/11/2007, n. 45566
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45566
    Data del deposito : 16 novembre 2007

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