Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/1998, n. 7953
CASS
Sentenza 30 marzo 1998

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Il principio del "ne bis in idem" statuito dall'art 649 cod.proc.pen. postula una preclusione derivante dal giudicato formatosi per l'eadem res e l'eadem persona, e presuppone la produzione innanzi al giudice di merito della sentenza irrevocabile, per il necessario accertamento sia del passaggio in giudicato del provvedimento, sia dell'univocità del fatto. Per quanto concerne invece la Corte di Cassazione, la sua competenza funzionale comporta il divieto per questo giudice dell'accertamento del fatto e, per la parte, di produrre documenti concernenti elementi fattuali, la cui valutazione è rimessa esclusivamente al giudice di merito. Il principio non è inconciliabile con l'ipotesi del passaggio in giudicato della sentenza nelle more del giudizio di cassazione, perché il soggetto non rimane senza tutela, potendo fare valere la preclusione davanti al giudice dell'esecuzione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/03/1998, n. 7953
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7953
    Data del deposito : 30 marzo 1998

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