Cass. pen., sez. V, sentenza 26/10/2017, n. 56323
CASS
Sentenza 26 ottobre 2017

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Massime1

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 4, 27, 41 e 111 Cost., degli artt. 216, comma , e 223 della legge fall., nella parte in cui prevedono pene accessorie in misura fissa, in quanto il contrasto con le norme costituzionali potrebbe sussistere qualora l'illecito penale prevedesse pene fisse nel loro complesso e non, come invece per le norme richiamate, trattamenti sanzionatori che coniugano articolazioni rigide ed articolazioni elastiche, in maniera da lasciare comunque adeguati spazi alla discrezionalità del giudice (conf. a sent. n. 12360/18 e sent. n. 33150/18 NM).

Commentario1

  • 1Le pene accessorie per le quali la legge indica un termine
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 22 luglio 2019

    (Annullamento con rinvio) (Riferimento normativo: Cod. pen. art. 133) Il fatto Con sentenza in data 19 febbraio 2014, la Corte di appello di Reggio Calabria, in parziale riforma della sentenza del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Reggio Calabria del 22 gennaio 2013, esclusa la circostanza aggravante di cui al D.L. n. 152 del 1991, art. 7 del convertito dalla L. n. 203 del 1991, confermava il giudizio di responsabilità formulato a carico degli imputati S.D., M.A. e A.S.A. in ordine ai reati di bancarotta fraudolenta per distrazione, documentale e preferenziale, loro contestati al capo B) ai sensi del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, art. 223, in relazione all'art. 216, comma …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 26/10/2017, n. 56323
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 56323
Data del deposito : 26 ottobre 2017

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