CASS
Sentenza 27 marzo 2003
Sentenza 27 marzo 2003
Massime • 1
In tema di violenza sessuale di gruppo, l'intervento "in itinere" da parte di un corresponsabile che ha impedito la protrazione del delitto in atto, assume i caratteri di un vero e proprio ravvedimento operoso nell'ipotesi in cui la connotazione oggettiva della condotta abbia assunto un carattere permanente per essere stati gli atti di violenza ripetuti in un contesto temporale di rapida sequenza, in quanto ove al primo atto ne seguano altri in immediata successione, non è integrato un nuovo fatto delittuoso, bensì solo la protrazione della condotta che assume il carattere della permanenza.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. III, sentenza 27/03/2003, n. 22936 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 22936 |
| Data del deposito : | 27 marzo 2003 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento